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sabato 17 aprile 2010

PATTI SMITH salirà sul palco del Teatro delle Rocce il 5 Agosto.

































COMUNE DI GAVORRANO IN COLLABORAZIONE CON
AD ARTE SPETTACOLI
PRESENTA
5/08/2010 ore21.30
TEATRO DELLE ROCCE - GAVORRANO

PATTI SMITH

We Shall Live Again

Patti Smith, voce e chitarra
Lenny Kaye, chitarra
Tony Shanahan, basso

Jay Dee Daugherty, percussioni
Jesse Smith, pianoforte
Mike Campbell, chitarra


Ad un anno dal suo concerto in Santa Croce a Firenze con oltre 10.000 spettatori, un evento imperdibile per l’estate maremmana: Patti Smith al Teatro delle Rocce di Gavorrano il 5 agosto, la poetessa del rock, la sacerdotessa maudite, porta il suo tour estivo versione acustica in Italia, solo cinque date esclusive: Carpi (27/7), Ostia Antica (28/7), Civitanova Marche (31/7), Grado (3/8) e Gavorrano, il concerto “We shall live again” sarà nell’ambito del Festival del Teatro delle Rocce: 1500 posti di cui 1000 a sedere e 500 in gradinata (posto unico € 30).

“Con la sua voce, rabbiosa, febbrile, dolente, Patti Smith ha incarnato una delle figure femminili più dirompenti della storia del rock. I suoi primi lavori, con la mente proiettata nella avanguardie free-form e nelle improvvisazoni jazz e i piedi ben piantati in un primitivismo rock'n'roll, hanno gettato le basi per la nascente new wave. La sua figura, a metà tra una oscura sacerdotessa e una pasionaria politica, è emersa come una delle più carismatiche del rock al femminile e non solo … Sulla sua parabola artistico-politica, ha recentemente osservato: "Ho avuto il privilegio di crescere in un periodo di rivoluzione culturale. E la musica ne è stata una componente. Forse non sono stata altro che una pedina, ma sono contenta, comunque, di aver contribuito a cambiare qualcosa" (Onda Rock).

“Con l’ottava edizione del Festival – dichiara Massimo Borghi Sindaco di Gavorrano - il nostro Teatro e la comunità di Gavorrano offriranno agli ospiti un cartellone di spettacoli come sempre di grande qualità. Una decisa accelerazione verso contesti artistici internazionali di cui l’evento Patti Smith rappresenta decisamente la gemma del 2010. In un momento di estrema difficoltà per gli Enti Pubblici stiamo riuscendo, grazie ad un impegnativo lavoro progettuale, a mantenere quei livelli di eccellenza che tutti si aspettano da un Teatro ormai amato e conosciuto oltre i confini nazionali. Proseguire per questa strada significa posizionare in alto il territorio e la Maremma nel suo insieme, promuovere in contesti internazionali fino ad oggi impensabili quell’offerta turistica legata al Turismo Culturale, importante volano di crescita nei nostri territori che hanno deciso di investire nella valorizzazione dell’ambiente.

Voglio anche aggiungere un mio ricordo personale su Patti Smith, in quanto la sua figura è legata ad un incredibile viaggio per l’Italia in autostop con l’amico di sempre Massimo Bucci. Arrivammo a Bologna nel settembre 1979 nella speranza di assistere al concerto della cantante, ma non riuscimmo ad entrare, come spesso succedeva, perché non trovammo i biglietti e ascoltammo il concerto dall’esterno dello Stadio Dall’Ara insieme ad un mare di gente. Fu comunque una notte indimenticabile….soprattutto per chi era dentro!! Ma probabilmente dovevo trovare una buona occasione per rifarmi, ed il 5 agosto prossimo (trentuno anni dopo) avrò il piacere accoglierla e di ascoltarla nello stupendo scenario del Teatro delle Rocce di Gavorrano.

Ci auguriamo – prosegue Massimo Borghi - che il nostro sforzo produca risultati in termini quantitativi, così come apprezzamenti, maggiori attenzioni e coinvolgimento degli ospiti così come dei residenti che a Gavorrano possono davvero vantarsi di vivere accanto ad un luogo innovativo, luogo di memoria e al tempo stesso vetrina del nostro prossimo futuro” (Massimo Borghi Sindaco di Gavorrano)



PREVENDITE:

GAVORRANO Parco Minerario Naturalistico di Gavorrano - Biglietteria Teatro delle Rocce Tel. 0566 846231 (orario di apertura: Sabato e Domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00) GROSSETO DISCHI OLMI Piazza Dante 23, Tel. 0564 22491- TABACCHERIA RICEVITORIA STOLZI Via Roma 58, tel. 056421521 TABACCHERIA FRANCI Via Giusti 107, tel. 0564455404

FOLLONICA PRO-LOCO Via Giacomelli 13, Tel. 0566 51550 – COOP Via Chirici, 0566264341- ATLANUS VIAGGI Via Trieste 18, tel. 0566 55369

CECINA COOP CECINA Via Pasubio, tel. 0586 686311

www.ticketone.it

CIRCUITO REGIONALE BOX OFFICE www.boxol.it



INFORMAZIONI: UFFICIO DEL TURISMO DI GAVORRANO Tel. 0566 8462282

Info@teatrodellerocce.it www.adartespettacoli.it

venerdì 2 aprile 2010

Zastava Orkestar Sabato pomeriggio 3 aprile a Bagno di Gavorrano per Anlaids.

Riceviamo e pubblichiamo.

L'Associazione Culturale Zastava di Gavorrano insieme ai Pionieri della Croce Rossa di Gavorrano parteciperanno all'iniziativa del 3 aprile organizzata dall'Anlaids. L' Associazione nazionale per la lotta contro L'aids ha organizzato nel nostro comune un'iniziativa per la raccolta di fondi, come in tantissimi altre città in Italia. Sabato pomeriggio in Piazza Mariotti a Bagno di Gavorrano potranno essere acquistati i bonsai per finanziare L'anlaids. Il pomeriggio sarà allietato dalle allegre e coinvolgenti note della Zastava Orkestar. L'associazione culturale Zastava, di cui fanno parte i musicisti, risponde ancora una volta presente alle iniziative sul sociale, di beneficienza e solodarietà. L'esibizione del gruppo sarà a titolo gratutito, volendo così sensibilizzare la popolazione gavorranese al tema della lotta all'Aids in prossimità delle festività pasquali. Come ricordavo la Zastava anche in passato ha sempre dato il suo contributo musicale per iniziative nel nostro comprensorio ed oltre, a scopo benefico. Ricordiamo la raccolta fondi a Follonica l'anno scorso con La Cri per l'Abruzzo, e l'iniziativa per le missioni di pace della Parrocchia di Fontanella ad Empoli.

Il gruppo composto da quindici musicisti ( fiati e percussioni) non solamente della zona, è diretto dal Maestro Piero Bronzi e con direttore artistico Giulio Barbi; si esibisce sui palcoscenici di tutti italia da diversi anni e lo scorso anno ha edito il suo primo album "Balkanic Music from Maramma".
Infine vorremmo solamente ricordare le numerose esibizioni a rassegne importanti come Mercantia a Certaldo, l'Ostuni Busker Festival, il festival Suq di Genova e molti altri; dove è sempre stato portato in alto nome di Gavorrano.

Siamo sicuri che la cittadinanza locale non si perderà questo evento.

Il Presidente dell'Associazione Culturale Zastava
Dott. Graziano Barbi
C.f. 90014830534
via Pannocchieschi Gavorrano,Gr
3492444284


sabato 20 marzo 2010

COMMISSIONE UNESCO: DA LUNEDI A VENERDI ESAME CANDIDATURA PER AMMISSIONE PARCO NAZIONALE COLLINE METALLIFERE ALL'EUROPEAN AND GLOBAL GEOPARKS NETWORK


Da lunedi 22 a venerdi 26 marzo prossimi si riunisce a Luberon (Francia) la Commissione europea dei Geoparchi Unesco per esaminare il dossier di candidatura e decidere in merito all'ammissione del Parco Nazionale Tecnologico Archeologico Colline Metallifere Grossetane all'European and Global Unesco Geoparks Network.
Dopo aver superato lo scorso settembre in Portogallo la fase di preselezione, la candidatura del Parco è giunta dunque al momento cruciale in cui i Commissari dovranno valutare i requisiti tecnico-scientifici ed esprimersi in merito all'ingresso o meno delle Colline Metallifere nella rete mondiale dei Geoparchi. La Commissione, secondo regolamento, si esprimerà con un voto tramite cartellini: rosso (bocciatura: per 2 anni non può essere ripresentata la domanda), giallo (supplemento d'istruttoria: il candidato ha 6 mesi di tempo per produrre nuova documentazione) e verde (ammissione). I criteri di valutazione sono alquanto complessi e selettivi, tanto che in precedenza dei 35 parchi europei attualmente inseriti nel Global Network solo 3 (uno spagnolo, uno tedesco e l'italiano Adamello-Brenta) hanno ottenuto la "Green Card" al primo esame. C'è da aggiungere che l'iter non si esaurisce con il cartellino verde: infatti, in questo caso, entro tre mesi una speciale delegazione internazionale avrà il compito di ispezionare il Parco per esaminarne le strutture, verificando la corrispondenza dei dati dichiarati nell'Application Dossier e stendere così un Evaluation Report di conferma alla Commissione. Solo a questo punto, in caso di relazione positiva, la cellula di coordinamento proclamerà ufficialmente, con una cerimonia d'investitura, l'inserimento nella lista dei Geoparchi Unesco nella successiva riunione, in programma ai primi di ottobre all'Isola di Lesvos (Grecia) nel corso dell'Assemblea Generale della rete europea. In caso contrario, il Parco ha 6 mesi di tempo per adeguare le proprie strutture secondo le prescrizioni della Commissione, in attesa di un'ulteriore verifica degli ispettori. Già l'aver superato l'esame preliminare di settembre (dove altri candidati sono stati bocciati) induce lo staff del Parco a un cauto ottimismo: il rappresentante italiano nella Commissione ha garantito il suo pieno sostegno al "Tuscan Mining Geopark" (questa sarà la connotazione internazionale prescelta dal Parco in sede di candidatura, puntando anche sul fatto che, sui 5 parchi italiani al momento presenti, la Toscana non è rappresentata), anche se si è consapevoli che questo decisivo ostacolo sarà impegnativo da superare, considerando la casistica. Ma tutti concordano sul fatto che quello di Luberon sarà l'appuntamento risolutivo: "Usando una metafora calcistica - ha detto il coordinatore della comunicazione Alessandro Baldasserini - se passiamo il turno è praticamente fatta, perchè la finale la giocheremo in casa". "Al di là del giudizio finale - ha commentato il Presidente del Parco Hubert Corsi - un risultato l'abbiamo comunque ottenuto: quello di aver riscoperto e valorizzato il ricco patrimonio rappresentato dai geositi del nostro territorio. Un vero e proprio giacimento paesaggistico e naturalistico in grado di arricchire l'offerta storico-culturale e turistica delle Colline Metallifere, attraverso un percorso lungo 300 milioni di anni". Da lunedi, quindi, comincia la tappa determinante - considerando la rigida selettività della Commissione - di una straordinaria avventura cominciata meno di un anno e mezzo fa. Un dato, questo, che rende ancor più avvincente la scommessa fatta, considerando che per altre candidature di significative ed importanti realtà internazionali sono occorsi dai due ai tre anni per preparare e presentare il dossier. A dimostrazione dell'altà qualità professionale messa in campo dal Parco e da uno staff unito e dall'entusiasmo contagioso. E forse è anche per questo che, al di là della scaramanzia, i giorni d'attesa si stanno sempre più tinteggiando del colore della speranza.
(A cura dell' Ufficio Stampa Parco Colline Metallifere Grossetane).

http://www.parcocollinemetallifere.it

giovedì 18 marzo 2010

Voto contrario di GAVORRANO LIBERA allo Statuto e convenzione della SOCIETA' della SALUTE e COSECA.


riceviamo e pubblichiamo.

COMUNICATO STAMPA 18/03/'10


Voto contrario di GAVORRANO LIBERA allo statuto e convenzione della SOCIETA' della SALUTE e COSECA:
Vorremmo spiegare perchè negli ultimi due consigli comunali il mio gruppo, unico voto fuori dal coro, abbia votato contro lo statuto e la convenzione della Società della Salute e del Coseca.
Abbiamo più volte ribadito che in un tempo di tagli da parte del Governo centrale non servano ennesimi "CARROZZONI" come la SdS e il Coseca.
Partiamo dalla Società della Salute, quello che purtroppo si vuole creare è solo un altro organo pubblico per sistemare qualche amico dei sindaci del nostro comprensorio.Infatti la competenza del sociale era già in capo ai nostri comuni con la gestione associata.La SdS serve soltanto nella logica della lottizazione della Sanità che parte dalla Regione fino ai comuni più piccoli. Il fantomatico direttore, che tanto costa alla collettività, sarà scelto dallla giunta della SdS fatta dai sindaci delle Colline metallifere, per bocca del Presidente-assessore massetano Fedeli. Quindi in barba alla cosiidetta meritocrazia, sarà sicuramente una persona amica. Perchè non continuare con la gestione associata dei comuni nel sociale e invece creare un nuovo organo, quando da Roma tagliano i fondi per il sociale e nel comune come il nostro vuol dire aumentare di quasi 100.000€ la quota parte per il socialeda destinare per l'anno 2010. Non riusciamo a trovare il nesso. Inoltre quest'accordo tra Comuni durerà per ben venti lunghi anni. Comunque alla fine , crediamo, che sarà già tanto mantenere i servizi sociali a questo livello, che oggi è appena sufficiente; invece per i grandi politici in regione,(Rossi in testa), e del nostro territorio che comandano é indispensabile la Sds. Sembra quasi che sia il Santo Graal.
Passiamo al Coseca, altro esempio di "Carrozzone". Veniamo a scoprire che il Comune di Gavorrano può fare diminuire lo spazzamento o altro, il conto da pagare da parte del Coseca è sempre 1.300.000€ ogni anno. Il servizio fatto nelle nostre frazione è davanti agli occhi di tutti. Dire che è scadente è poco; paesi sporchi, la raccolta differenziata è disincentivata e potremmo continuare ma non vogliamo annoirvi troppo. Comunque il Coseca imbastisce per ogni Comune aderente lo stesso statuto e contratto di servizo, non c'è differenza fra Gavorrano, Casteldelpiano o Isola del Giglio. A rimetterci sono sempre i cittadini che pagano con la salatissima Tarsu la quasi totalità del servizio. Inoltre tale ente è gestito da un consiglio di amministrazione, pagato con i nostri soldi per l'esattezza quasi € 70.000 all'anno, dove trovano ristoro anche vecchi politici della nostra zona. Un poltroncina non si nega a nessuno e vedrete cosa accadrà dopo le elezioni regionali.
Riteniamo che fare oppozione non significhi solo votare no a prescindere, in tal senso va visto il nostro voto positivo alle mozioni presentate in consiglio contro la riduzione dei servizi nelle frazioni, per i sottotitoli nei programmi locali, ma anche proporre come nel caso della nostra mozione contraria al nucleare approvata dal Consiglio Comunale. In ultima analisi dobbiamo affermare che in merito alla nascita o all'alimentazione dei cosiddetti "Carrozzoni" il nostro voto sarà sempre contrario, perchè riteniamo fondamentale solo l'interesse e il benessere della collettività, non altri enti inutili.
Auguriamo a tutti i cittadini di Gavorrano una buona Pasqua e contattaci pure, anche via internet sul nostro gruppo su facebook dove c'è anche la nostra e-mail.



Dott. Gabriele Barbi
Capogruppo Gavorrano Libera

Ps. nuova e-mail.Gruppo Gavorrano Libera:
gavorranolibera@gmail.com

Distinti saluti

Gavorrano La Finoria: ultimo appuntamento con Libero Circuito sab 20 marzo ore 21,30.

LIBERO CIRCUITO 2010 a Gavorrano (Gr)
“Associazione Spazio Temporale” in collaborazione con Laboratorio di Educazione Ambientale “La Finoria”
presenta

“OSPITI”
Teatro Studio
testo e regia Mario Fraschetti
con
Daniela Marretti,
Enrica Pistolesi ,
Luca Pierini,
Mirio Tozzini



Ultimo evento della stagione teatrale di Libero Circuito 2010 a Gavorrano SABATO 20 MARZO ORE 21,30 presso la Sala LEA Camping La Finoria
“Quando termina lo scontro, quando certe barriere sono state abbattute, il desiderio di vita e di valori, a volte, non è sufficiente a ricostruire quanto è andato distrutto o deformato e la violenza scatenata dal conflitto riecheggia sempre nella società.” Nessun apparente coinvolgimento, tutto sembra non riguardarci, in un quotidiano ovattato, ma dilaniato. Un atto unico, dal linguaggio asciutto, ai limiti “dell’antiteatro”, che mira ad emozionare attingendo da una realtà che da sola aberra e deforma.
Libero Circuito è un luogo possibile, altro, aperto, libero, caotico e creativo, in cui stili, generi ed estetiche diverse si contaminano e rigenerano in continue commistioni.

Ingresso: Ridotto € 5,00 Intero € 7,00

INFO “Associazione Spazio Temporale” Mob. 349 37.87.540 spazio.temporale@libero.it

LIBERO CIRCUITO 2010 a Firenze, Siena, Grosseto settimo anno per il circuito più innovativo, aperto e indipendente della Toscana, che si presenta in questa edizione con molte importanti novità:
RETE TEATRI INDIPENDENTI È il nuovo ente gestore di Libero Circuito. R.T.I. si occuperà dell’organizzazione, direzione e promozione della rete teatrale, ma non solo! Tanti altri progetti in fase di realizzazione: la pubblicazione e diffusione di erreti.i il nostro magazine su cultura, arte e spettacolo; le nuove iniziative a sostegno della professionalità del teatro indipendente toscano, i progetti comuni di formazione del pubblico,gli eventi e le iniziative territoriali a promozione del nostro vasto patrimonio culturale.

Piccolo Teatro Kantharos Rufina Fi - Sala L.E.A. Spazio temporale Gavorrano Gr - Teatro del Ciliegio Mosaicoarte Monterotondo M.mo Gr - Teatro degli Arrischianti Nuova Accademia Arrischianti Sarteano Si - Il CAntinonearte Teatri Compagnia teatrale CAT Montepulciano|Si- Corte dei Miracoli Siena Teatro Alfieri - Ensarte artisti&tecnici Castelnuovo B.ga Si- Teatro dei Varii Theatrikos Colle Val d’Elsa Si - Cabina Teatrale di Saverio Tommasi Compagnia Saverio Tommasi Firenze - Teatro dei Risorti Radicondoli Arte Radicondoli Si - Sala Lia Lapini Sobborghi Siena Teatro degli Unanimi - Teatro Schabernack Arcidosso Gr - Teatro Comunale Mosaicoarte Boccheggiano Gr .

lunedì 15 marzo 2010

Le centrali nuclari sono una "soluzione di retroguardia" e non risolveranno il problema.


In attesa di avere dal Governo Italiano la probabile comunicazione della scelta della piana di Scarlino come un buon sito per realizzare UNA CENTRALE NUCLEARE, riproponiamo per i più distratti una bella intervista a Jeremy Rifkin.

(Rifkin è laureato in economia presso la Wharton School of the University of Pennsylvania ed in Affari internazionali presso la Fletcher School of Law and Diplomacy della Tufts University.

UNA fatica inutile. Perché se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esistenti nel mondo, il risparmio di emissioni sarebbe comunque un'inezia. Un quarto di quel che serve per cominciare a rimettere le briglie a un clima impazzito. Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. Come curare malattie nuovissime con la penicillina. E non c'è neppure bisogno dei campanelli di allarme tipo Krsko per capirlo.

Basta guardare i numeri senza le lenti dell'ideologia. Proprio l'attitudine che, in Italia, scarseggia di più per il guru dell'economia all'idrogeno. Si vedrebbe così che l'uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. "Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?" è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la "terza rivoluzione industriale".

L'incidente all'impianto sloveno arroventa il dibattito italiano, a pochi giorni dall'annuncio del ritorno al nucleare. Cosa ne pensa?
"Ho parlato con persone che hanno conoscenza di prima mano dell'incidente, e mi hanno tranquillizzato. Non ci sono state fughe radioattive e il governo ha gestito bene tutta la vicenda. Ho lavorato con l'amministrazione Jan%u0161a e posso dire che hanno sempre dimostrato una leadership illuminata nel traghettare la Slovenia verso le energie rinnovabili. Non posso dire lo stesso di tutti i paesi europei, ma posso lodare le politiche energetiche di Ljubljana".

Superata questa crisi, in generale possiamo sentirci sicuri?
"Il problema col nucleare è che si tratta di un'energia con basse probabilità di incidente, ma ad alto rischio. Ovvero: non succede quasi mai niente di brutto, ma se qualcosa va storto può essere una catastrofe. Come Chernobyl".

Il governo italiano ha confermato l'inizio della costruzione delle nuove centrali entro il 2013. Coerenza o azzardo?
"Non capisco i termini della discussione in corso in Italia. Amo il vostro paese, lo seguo da anni ma questa volta mi sento davvero perso. I sostenitori dicono: il nucleare è pulito, non produce diossido di carbonio, quindi contribuirà a risolvere il cambiamento climatico. Un ragionamento che non torna se solo si guarda allo scenario globale. Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell'energia totale. Nei prossimi 20 anni molte di queste centrali andranno rimpiazzate. E nessuno dei top manager del settore energetico crede che lo saranno in una misura maggiore della metà. Ma anche se lo fossero tutte si tratterebbe di un risparmio del 5%. Ora, per avere un qualche impatto nel ridurre il riscaldamento del pianeta, si dovrebbe ridurre del 20% il Co2, un risultato che certo non può venire da qui".

Un finto argomento quindi quello del nucleare "verde"?
"Non in assoluto, ma relativamente alla realtà, sì. Perché il passaggio al nucleare avesse un impatto sull'ambiente bisognerebbe costruire 3 centrali ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Così facendo fornirebbe il 20% di energia totale, la soglia critica che comincia a fare una differenza. C'è qualcuno sano di mente che pensa che si potrebbe procedere a questo ritmo? La Cina ha ordinato 44 nuove centrali nei prossimi 40 anni per raddoppiare la sua potenza produttiva. Ma si avvia ad essere il principale consumatore di energia...".

Ci sono altri ostacoli lungo questa strada?
"Io ne conto cinque, e adesso vi dico il secondo. Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie. Gli Stati Uniti hanno straordinari scienziati e hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all'interno delle montagne Yucca dove avrebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni. Bene, hanno già cominciato a contaminare l'area nonostante i calcoli, i fondi e i super-ingegneri. Davvero l'Italia crede di poter far meglio di noi? L'esperienza di Napoli non autorizza troppo ottimismo. E questa volta i rifiuti sarebbero nucleari, con conseguenze inimmaginabili".

Ecoballe all'uranio, un pensiero da brividi. E il terzo ostacolo?
"Stando agli studi dell'agenzia internazionale per l'energia atomica l'uranio comincerà a scarseggiare dal 2025-2035. Come il petrolio sta per raggiungere il suo peak. I prezzi, quindi, andranno presto su. Ciò si ripercuoterà sui costi per produrre energia togliendo ulteriori argomenti a questo malpensato progetto. Aggiungo il quarto punto. Si potrebbe puntare sul plutonio. Ma con quello è più facile costruire bombe. La Casa Bianca e molti altri governi fanno un gran parlare dei rischi dell'atomica in mani nemiche. Ma i governi buoni di oggi diventano le canaglie di domani".

Siamo arrivati così all'ultima considerazione. Qual è?
"Che non c'è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell'acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori. L'estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l'acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l'erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata".

Se questi sono i dati che uso ne fa la politica?
"Posso sostenere un dibattito con qualsiasi statista sulla base di questi numeri e dimostrargli che sono giusti, inoppugnabili. Ma la politica a volte segue altre strade rispetto alla razionalità. E questo discorso, anche in Italia, è inquinato da considerazioni ideologiche".

In che senso? C'è un'energia di destra e una di sinistra?
"Direi modelli energetici élitari e altri democratici. Il nucleare è centralizzato, dall'alto in basso, appartiene al XX secolo, all'epoca del carbone. Servono grossi investimenti iniziali e altrettanti di tipo geopolitico per difenderlo".

E il modello democratico, invece?
"È quello che io chiamo la "terza rivoluzione industriale". Un sistema distribuito, dal basso verso l'alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso "reti intelligenti" come oggi produce e condivide l'informazione, tramite internet".

Immagina che sia possibile applicarlo anche in Italia?
"Sta scherzando? Voi siete messi meglio di tutti: avete il sole dappertutto, il vento in molte località, in Toscana c'è anche il geotermico, in Trentino si possono sfruttare le biomasse. Eppure, con tutto questo ben di dio, siete indietro rispetto a Germania, Scandinavia e Spagna per quel che riguarda le rinnovabili".

Ci dica come si affronta questa transizione.
"Bisogna cominciare a costruire abitazioni che abbiano al loro interno le tecnologie per produrre energie rinnovabili, come il fotovoltaico. Non è un'opzione, ma un obbligo comunitario quello di arrivare al 20%: voi da dove avete cominciato? Oggi il settore delle costruzioni è il primo fattore di riscaldamento del pianeta, domani potrebbe diventare parte della soluzione. Poi serviranno batterie a idrogeno per immagazzinare questa energia. E una rete intelligente per distribuirla".

Oltre che motivi etici, sembrano essercene anche di economici molto convincenti. È così?
"In Spagna, che sta procedendo molto rapidamente verso le rinnovabili, alcune nuove compagnie hanno fatto un sacco di soldi proprio realizzando soluzioni "verdi". Il nucleare, invece, è una tecnologia matura e non creerà nessun posto di lavoro. Le energie alternative potrebbero produrne migliaia".

A questo punto solo un pazzo potrebbe scegliere un'altra strada. Eppure non è solo Roma ad aver riconsiderato il nucleare. Perché?
"Credo che abbia molto a che fare con un gap generazionale. E ve lo dice uno che ha 63 anni. I vecchi politici, cresciuti con la sindrome del controllo, si sentono più a loro agio in un mondo in cui anche l'energia è somministrata da un'entità superiore".

Intervista pubblicata su "La Repubblica 7 giugno 2008 di Riccardo Staglianò.

martedì 9 marzo 2010

"Le Domeniche del Topo Birbante" - Sala LEA Camping Finoria Domenica 14 marzo ore 17,30.

Sala LEA Camping LA Finoria Domenica 14 MArzo ore 17,30

Testo e animazione di Gino Balestrino, Scene di Serena Giordano, Scenotecnica di Roberto Bassignani, Assistente alla Regia Maria Carla Garbarino, Musiche da Benny Goodman, Duke Ellington, Glenn Miller.

Il tema prevalente della rappresentazione è quello del viaggio inteso come un’apertura al diverso e all’avventura. Il burattino Bi decide un giorno di abbandonare la sicurezza della propria casa e, valigia e sciarpa al collo, prende il primo treno che passa avviandosi verso un’ancora inconsapevole meta.Attraversa boschi e mari, in un divenire di incontri con personaggi dai caratteri e comportamenti fra i più diversi: un individuo misterioso che gli indica la destinazione finale, una rana dispettosa, un gallo invadente, un gatto con carenze d’affetto, una balena, un lupo cattivissimo… ma sempre, fra giri di danza, il viaggio riprende.
Bi trova anche il tempo di dormire (il suo viaggio si svolge in un arco temporale di due giorni e una notte) così che gli appare in sogno quel che l’attende all’arrivo… una burattina con la quale scoprire che la meta finale è l’amore!

Spettacolo gaio e dal sapore moderno, di impianto prevalentemente visivo scandito da musiche di ambiente swing.

Adulti e bambini euro 6,00 - Residenti Comune di Gavorrano: euro 4,00.

Info spazio.temporale@libero.it Mobile 3493787540